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 Qual'è il vostro contrasto più grande?

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Sottocolle



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MessaggioTitolo: Qual'è il vostro contrasto più grande?   Mer Feb 10, 2010 1:11 am

Come sapete, attraverso la pratica dell'Hoponopono, è possibile ripulire le cose per le quali proviamo rancore, e spegnere questo rancore; perdonare, dimenticare, convertire in meglio.

Ormai sono riuscito a ripulire molte cose e come persona sono davvero rinato; ma c'è un contrasto enorme dentro di me che sento che lotta per spingermi verso il basso. NOn ci riesce, io lo vinco, ma è potente. Io sono più potente di lui, ma so che c'è.

Si tratta del mio rapporto con i miei genitori e parenti.
Niente di particolarmente "brutto", anzi, apparentemente io sono il figlio perfetto, i miei genitori sono permissivi e presenti, i miei nonni pieni di premure. Il problema risiede nel giudizio che loro hanno di me, che mi porto dietro da anni come un macigno. Si fa sempre più piccolo, questo macigno, ma pesa.

Faccio la premessa che, da quando ero piccolissimo, già la maestra dell'asilo mi aveva etichettato come "strano". Adesso, cose intedesse, di preciso, non lo so.
Avevo dei problemi a rispettare le regole, avevo una creatività molto sviluppata, esagerata, "in grande". Se la maestra ci chiedeva di disegnare qualcosa, io facevo di tutto per rendere quel soggetto diverso da come lo facevano gli altri. Se l'insegnante, alle elementari, ci imponeva la traccia di un tema, io dovevo per forza stravolgerla e rifarla.
E il rapporto con i compagni? Non ne parliamo!
Io li snobbavo. Potevo fare a meno di loro.
Mia mamma mi rimproverava perchè non riuscivo ad "impormi". In realtà io non volevo omologarmi. Gli altri erano accettati perchè "tutti uguali", perchè seguivano il bulletto di turno, quello più alto e più carino.
Io, di tutta risposta, facevo l'esatto contrario di ciò che facevano loro.
Mio padre sosteneva che io avessi problemi a confrontarmi con le altre persone. Per me era l'esatto opposto, ma non riuscivo a comunicarglielo. Io potevo fare tutto, loro volevano fare solo una cosa: una volta era la fissa per le figurine, per il calcio, per i giornaletti porno.
Anche la sessualità l'ho scoperta veramente tardi e, anche qui, non mi sono mai omologato molto. Ad esempio, mi da molto fastidio la predertminazione standard dei ruoli. Il mio modo di corteggiare è molto strano e silenzioso e per certi versi quasi asessuato.
Anche qui, giù con la carica di giudizi da parte dei miei genitori e parenti, ecc...
Se mi vedeste dal vivo, io sembro "ibrido". Nel senso che i miei comportamenti, il mio modo di parlare, ecc, non è nè simile a quello maschile, nè femminile.
Mia madre mi diceva: "Devi essere come tuo fratello, più cazzuto!"
Adesso, non per criticarlo: ma mio fratello è pieno di tic nervosi, una capra a scuola e di una superficialità unica nei rapporti umani. Io sono uscito quasi sempre con il massimo dei voti dalle scuole elementari, medie e superiori (un po' più dura è l'università, ma ho attraversato un brutto periodo di depressione che mi ha abbassato molto le frequenze vibrazionali).
Mia nonna mi dice spesso, che io non sono mai stato come gli altri ragazzi. Non si sbilancia nel giudizio, ma mi da fastidio a 22 anni (questo 22 mi perseguita, lo vedo ovunque Razz ) mi vengano dette cose del genere.
Mia zia, bigotta neocatecumenale, mi fa sempre strane domande relative ai libri che leggo, al fatto che sia vegetariano: "Non è che mi diventi buddhista, vero?" e più di una volta ha tentato di farmi "conoscere" la comunità neocatecumenale (senza successo).
Quello che i miei genitori e che i miei parenti non vedono, è quello che io sento veramente. Io non mi omologavo con gli altri perchè per farlo avrei dovuto seguire un leader, quando io mi sono sempre sentito leader! "Sei egocentrico", mi diceva mia mamma. Ma non era così.
Io dovevo prendere il controllo perchè sapevo creare cose belle.
Molte persone che mi hanno conosciuto, anche per poco, mi hanno detto cose bellissime. Molti sono sorpresi dal rapporto profondo che subito instaurano con me.
"Nemmeno so perchè ti racconto tutto di me", "Una persona come te non l'ho mai conosciuta", "Incontrarti è stato un dono, perchè con te riesco a parlare senza mura, e mi capisci subito, come non mi succede mai con nessuno": queste e tante altre sono le frasi che mi sento dire spessissimo.
Pensate! Mia mamma è convinta che io abbia dei problemi a stare con quelli del suo paese natale. Beh, molti ragazzi di lì spesso vogliono stare con me "in disparte". Mi propongono di fare passeggiate insieme, di chiacchierare in privato. L'ultima volta un mio amico di lì mi ha detto: "Mi fa piacere che ci si vede ogni tanto, perchè solo con te riesco a parlare bene".
E non sto parlando di persone "strane", sia chiaro. Ragazzi e ragazze intelligenti e spesso anche carini e carine.
I miei non sanno nulla di tutto ciò! Sembra che di me vedano "altro".
Mia mamma non fa altro che appellarmi come "matto!". Per l'amor di dio, mi vuole benissimo e darebbe al vita per me. Ma a me da proprio fastidio che, anche scherzando, mi venga dato del matto.
Io vedo una nuvola nera su ognuno di loro e non riesco a toglierla. Pensano in modo sbagliato, agiscono in modo sbagliato. Guardo i miei amici e i parenti e vedo una tristezza, un'ombra cupa su di loro. Io cerco di aiutarli e mi giudicano; pretendono di darmi consigli (di una banalità assurda).
Ormai sono famoso per avere "amicizie non normali". Ma là dove gli altri vedono la morbosità e forse anche l'ambiguità, io vedo solo l'affetto nella sua forma più pura.
La mia migliore amica è l'unica che mi capisce e dice che per certi versi l'ho trasformata. Istintivamente mi oppone ancora resistenza, ma quando poi si lascia andare, mi dice sempre: "Se non fosse per te, certe cose non le farei mai".
Penso di essere stato d'aiuto a molte persone e di aver dato a molte persone bellissime esperienze. Ciò nonostante sono sempre e costantemente giudicato.
Negli ultimi due anni ho perso molti affetti per colpa di questi giudizi. L'ultimo dei quali è stato il mio caro amico di cui vi avevo già parlato in altri momenti.
Beh, pensate, un po'. Tre mesi fa mi aveva detto che "io uno come te non l'ho mai conosciuto" e "posso dire che sei tra le persone piùà importanti della mia vita", oppure "hai distrutto il muro che avevo addosso"... Indovinate un po' come è finita? I suoi amici, per la precisione, il suo migliore amico, mi ha giudicato male e l'ha condizionato a tal punto che è arrivato a dirmi che "Almeno per lui, è meglio se non mi vede per un po'".
Il motivo non lo so Shocked
Insomma, questo è il mio più grande contrasto! Quello che faccio più fatica a ripulire.
Il giudizio degli altri! Specialmente dei miei genitori.
Sento che ignorano il 99% di quello che sono e di quello che posso dare. Se lo intravedono, riescono a stravolgerlo in negativo. E' come se forzassero per omologarmi al resto del mondo che invece io voglio cambiare.
E quando sono diventato vegetariano? Mia nonna mi ha definito: anoressico, strano, erbivoro, anemico. Quando ha saputo che donavo il sangue si è fatta il segno della croce, perchè secondo lei sono anemico! Ho i valori ottimi! Specialmente i globluli rossi che sono tantissimi. E ho colesterolo e trigliceridi sotto il limite minimo (praticamente non ne ho Razz ).

Io mi reputo una persona sana, carino, intelligente e piacevole. Eppure, cazzo, specialmente i parenti, mi considerano uno da "curare", da "addestrare"!
Mia madre mi ha detto che io: "Mi rovinerò la vita!"
Ma vi sembra normale? Sono un figlio perfetto! Un amico attento a tutto! Almeno io mi sento tale. Credo di essere attento ai dettagli, di saper stupire la gente in positivo.
Perchè i miei genitori e parenti mi giudicano così?

Questo è il mio più grande contrasto.
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Nataku

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MessaggioTitolo: Re: Qual'è il vostro contrasto più grande?   Mer Feb 10, 2010 10:55 am

Molta gente pensa che la felicità stia nell'omologazione, nell'essere un ingranaggio ben oliato della macchina "società". Se vedono che cerchi di scostarti, di diversificarti, o di pensare fuori dagli schemi, si impanicano e pensano che se continui così non sarai mai felice. Quando invece molte volte è proprio il contrario. Anche a me i miei dicono spesso "ma perchè non sei come tutte le altre ragazze?", perchè magari preferisco leggere un libro il sabato sera piuttosto che andare in discoteca. O perchè odio le scarpe coi tacchi alti, o vestirmi "da donna". Mi piacciono le gonne, o mettermi un po' in tiro ogni tanto. Ma preferisco di gran lunga un paio di jeans, felpetta, giacchino, scarpe da ginnastica, e via camminare. Gli sciamani toltechi usavano la "follia controllata" per poter stare nella società senza correre il problema di venire etichettati o, alla peggio, perseguitati. I taoisti lo chiamerebbero wu wei. Il meglio che si possa fare è di lasciare che gli altri ti giudichino, che pensino di te quello che vogliono, senza lasciare che i loro sentimenti ti "aggancino" portandoti a sentirne il peso. Sei maggiorenne e vaccinato, se ti conosci e sai dove si trova la tua felicità, persegui quell'obiettivo. Se le tue azioni sono in sintonia con emozioni e pensieri, attirerai persone che la pensano come te, e lì non avrai problemi. Dal canto mio, ciò che sto cercando di ripulire a fatica, è la sensazione di non potermi fidare completamente delle persone che ho accanto. Ho sempre paura che mi usino, senza che me ne accorgo. Solo perchè sono "buona" fino al limite della stupidità. Ma ci sto lavorando su. Tutti mi dicono che dovrei essere più "smaliziata", "farmi furba". Non so...sono modi di essere che trovo fastidiosi e inutili. Comunque non si allineano alla mia natura...
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Ladydarko
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MessaggioTitolo: Re: Qual'è il vostro contrasto più grande?   Mer Feb 10, 2010 1:09 pm

Nataku hai dato l'esatta descrizione della mia persona O__O siamo praticamente identiche???XD

Ale, ti dirò, io ci vivo da 23 anni col mio "macigno"...la differenza tra me e te è che io non sono più andata bene a scuola dalle medie in poi...
Da piccola ero esattamente come te, all'asilo, per esempio, gli altri bimbi giocavano e io me ne stavo in disparte a disegnare e farmi gli affari miei, ero l'unica a non fare il sonnellino pomeridiano, ero sempre quella che doveva fare le cose in modo diverso dagli altri....
gli altri disegnavano case alberi e fiori, io disegnavo draghi e bestie strane XD

da piccola ero molto indipendente...ero cocciuta e forte di me..
esattamente come te credo ^__^

Resta comunque il fatto che anche io come voi sono sempre stata giudicata... ma Ale, non farti il problema, come ha detto Nataku, se i genitori vedono che non entri a far parte della media iniziano a pensare che tu abbia qualche problema....
Io ho sempre vestito di nero per molti anni. per i miei facevo parte di una setta.
ascoltavo tantissima musica metal. per i miei avevo problemi perchè quella per loro non era musica.
il sabato sera spesso non esco perchè preferisco fare altro. per i miei ho problemi a relazionarmi con la gente.

il fatto che la gente ti veda "diverso" è un problema loro.
tu sei tu. e per fortuna sei così!!

ti reputo una persona meravigliosa e credo che se ti mettessi a parlare con i tuoi in modo pacifico e produttivo, forse potrebbero scoprire il lato di te più vero.... ^___^

ora, per farti capire che non sei "solo" ti racconto un piccolo aneddoto che mi riguarda:

Un giorno sono andata dai nonni, con mia madre...è saltato fuori l'argomento scuola/lavoro...
per me è un tasto dolente, perchè io sapevo già che sarebbe arrivato il solito confronto Lorena-Simone (mio fratello)...
premetto che mio fratello è diplomato come geometra, laureato in fisiokinesimassoterapia e i miei nonni lo adorano come se fosse il messia venuto dal cielo....(come anche tutti gli altri miei parenti ovviamente)

la frase sfociata dalla bocca scollegata dal cervello di miai nonna è stata:
"eh, ma il Simone era proprio bravo a scuola, non ha mai dato problemi...sisi...e poi è anche laureato..." poi guardandomi le ho detto "bè nonna, io sono diplomata, che c'entra?"
lei sorridendo mi fa "eh ma il tuo cos'è?...non vale molto il tuo diploma..."

ora capisci perchè ti dico che non sei solo?
in ogni famiglia c'è il soggetto restìo a guardare al di là delle apparenze...

Per farla breve, mio fratello è stato battuto dalla sottoscritta nei test di logica (dove lui si proclamava tanto forte)
e per giunta quei test di logica erano quelli dei veritest e alphatest di preparazione per l università.... e io al tempo avevo 17 anni circa...

io non ho mai avuto bisogno di dimostrare il mio potenziale a nessuno.. soprattutto alla mia famiglia... perchè cmq non avrebbe capito....

per questo mi sono detta "faccio quello che mi pare"... XD

Ale per te è così importante cosa pensano i tuoi familiari di te?
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MessaggioTitolo: Re: Qual'è il vostro contrasto più grande?   Mer Feb 10, 2010 3:07 pm

Questa discussione è bellissima. Complimenti a sottocolle per averla aperta.

Leggendo il tuo post e le due successive risposte mi pare di avere capito che siamo tutti accomunati da un "dono" straordinario, ovvero il saper essere indipendenti e il saper star bene da soli, con noi stessi. Mi rispecchio tantissimo in ciò che avete scritto tutti quanti. Pure io da bimba ero, non dico per le mie, ma non avevo di certo problemi a stare e a giocare da sola, cosa che i miei non riuscivano a spiegarsi e ancora oggi mia madre mi dice che sono stata fin da piccola una bambina "strana".

Quante volte mi sono sentita rivolgere questo appellativo, "STRANA", da me sempre accettato con un bel sorriso e con estremo piacere... il fatto di essere "distinta" tra tanti mi ha sempre fatto piacere.... per cui non credo proprio sia il caso di permettere ai giudizi altrui di condizionare il nostro meraviglioso modo di essere ed esistere.

Noi ci accettiamo per come siamo? Perfetto! Se gli altri ci accettano a loro volta bene, diversamente... va bene lo stesso, ci perdono solo loro Wink

-------

Il mio contrasto più grande? Ahi ahi...punto dolente, è da settimane che ci penso e ripenso e non riesco a "passarci sopra". Tanto per cambiare questo contrasto risiede tra le mura familiari.... e più precisamente con mio fratello e la sua cara consorte che ha portato la guerra in famiglia. Non riesco a perdonarli per tutto il male fatto, più ci penso e più mi salgono la rabbia, la nausea, il rifiuto... se non li vedo sto meglio... Credo che non riuscirò mai a superare questo muro, lo vedo troppo alto e troppo ben saldato... e sapete qual è la cosa assurda? E' che proprio IO non voglio abbattere il muro.

Vedremo come andrà... nel mentre mi godo la vita con le persone a me care, tra le quali ci siete pure voi I love you I love you I love you
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Sottocolle



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MessaggioTitolo: Re: Qual'è il vostro contrasto più grande?   Mer Feb 10, 2010 9:15 pm

Beh, ragazzi, sono contento che la discussione abbia avuto successo.
Io non dico di offendermi per essere etichettato. Però mi da fastidio, specialmente quando a dirmelo sono le persone che invece io vedo proprio bisognose del mio aiuto e che, ma forse non si rendono conto, dipendono da me. Tutto qui.
Io non sputo giudizi sulle stranezze altrui. Invece gli altri non hanno filtro.
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MessaggioTitolo: contrasti   Gio Feb 11, 2010 10:08 am

Ciao ragazzi,
ho letto i vostri bellissimi post su questo argomento e vorrei dirvi, dall'alto di miei 43 anni ,che siete persone davvero splendide.
Io ho un figlio di 5 anni e se da grande dovesse avvertire un contrasto come i vostri, mi piacerebbe avere il privilegio di saperlo per potermi correggere.
Da quello che scrivete si desume che siete persone libere e questo vuol dire che, in qualche modo, i vostri educatori hanno fatto un buon lavoro.
Mi capita di vedere alcuni miei amici che cominciano a perdere i genitori e spesso mi trovo a pensare a quanto in passato io abbia criticato i miei e i loro limiti e a quanto mi mancheranno quando non ci saranno più.
Cosa dovrei dirgli adesso che ancora posso?
Nulla, credo, solo ascoltarli, star loro vicino, chedergli come va ed essere grata per il bene profondo che mi vogliono .
Voi siete unici e non dovete temere confronti con fratelli, cugini o amici. Chi vi ama lo fa per quello che siete e non vi vorrebbe diversi da così.
Grazie per tutto quello che condividete sia della vostra vita ,che di queste intressanti tecniche di evoluzione spirituale.
Siete esseri davvero molto luminosi.
Vi lascio con una frase ,per me molto importante, che si dice in uno spot di una famosa pasta:
Per essere davvero liberi occorre avere profonde radici.
Un grande abbraccio
Roberta
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MessaggioTitolo: Re: Qual'è il vostro contrasto più grande?   Gio Feb 11, 2010 10:25 am

Grazie Roberta,

sei stata gentilissima a farci tutti questi complimenti I love you

Mi sono sentita tirata in ballo quando hai parlato dei genitori e dell'eventualità di poterli perdere senza aver detto e manifestato loro il bene che gli vogliamo.... Io ho perso mio padre improvvisamente quando ero adolescente.... avevamo un rapporto fantastico, mai nessuno scontro nonostante sia difficile proprio a quell'età riuscire ad instaurare un buon rapporto con i propri genitori. Era una persona apertissima e di grande esperienza di vita, uomo saggio, calmo, pieno di vita, mi ha insegnato tantissimo anche se purtroppo ho avuto la fortuna di averlo accanto per così poco tempo. Credo comunque di avere preso il meglio di lui (w la modestia!!!!! Very Happy )... non gli ho mai espresso verbalmente quanto lo amassi, ma credo che la cosa fosse palese.
Ora, a distanza di anni, mi rendo conto ancora di più di quanto fosse speciale e mi si apre il cuore ogni volta che penso a lui e realizzo che non può godere assieme a me del mio essere diventata donna, dell'essermi realizzata lavorativamente, e dei progetti di vita che coltivo. Non ho ancora figli ma penso spesso che quando ne avrò, loro saranno privati della presenza di una persona così importante e "grande" e mi dispiace soprattutto di non poterlo "avere" con me a gioire di questi eventi... Ma sicuramente dal cuore non me lo porterà via mai nessuno.

Qui dici bene:

"Cosa dovrei dirgli adesso che ancora posso?
Nulla, credo, solo ascoltarli, star loro vicino, chedergli come va ed essere grata per il bene profondo che mi vogliono."

Non devi fare altro, non devi forzare cambiamenti radicali nel tuo modo di rapportarti ai tuoi.... Stai loro vicino, riprendili quando è il caso (si sa che con l'età danno qualche numeretto Laughing ) e cerca di imparare da loro... sono sicura che hanno tantissimo da darti...

Ti ringrazio ancora per le bellissime parole, dai un bacione al tuo cucciolo di 5 anni e trascorri una splendida giornata I love you


P.s.: Qui dentro siamo tutti ben radicati a quanto pare Wink
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Ladydarko
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MessaggioTitolo: Re: Qual'è il vostro contrasto più grande?   Gio Feb 11, 2010 10:43 am

Lovvina come ti capisco... anche io ho perso il mio papi... solo nel 2007....

Ma come hai detto tu, sicuramente ha sempre saputo quanto amore avessi (ed ho ancora) per lui...
Poi c'è da dire che io lo vedo in casa (davvero lo vedo) e sento la sua presenza... (passi, voci...) chiunque mi darebbe per matta! Very Happy

-----------------

Ale in tutto il mio popo' di discorso non ho risposto alla tua domanda... il mio contrasto più grande credo sia la mia indecisione.

Quando sono davvero decisa di una cosa non mi ferma nessuno...però sono diventata molto titubante nelle mie scelte...
procrastino molto, rimando, rimando e rimando ancora....
io pensavo che il contrasto più grande fosse per me il rapporto che ho con i miei familiari (mamma e fratello) e invece ho scoperto (GRAZIE a te) che il mio problema è interno....

abbraccio di gruppo
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MessaggioTitolo: Re: Qual'è il vostro contrasto più grande?   Gio Feb 11, 2010 12:16 pm

Purtroppo, per chi crede nella legge di attrazione, l'indecisione e la confusione sono il nemico più grande.
Io so dove voglio andare e se solo ci penso mi emoziono. Ed ho una fiducia interna che mi suggerisce che quello che vedo sono già io.
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gi.po

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MessaggioTitolo: Re: Qual'è il vostro contrasto più grande?   Gio Feb 11, 2010 8:57 pm

Adesso lascio solo un commento ad ale, perchè devo andare e con calme mi leggo tutti i post. Very Happy

Comunque lezione di alimentazione. xD
Dici ai tuoi genitori quello che ti dico.
La dieta latteo-ovo vegetariana, quella che segui tu, è considerata una dieta completa.
Per dieta non si intenda quando si deve dimagrire, ma un regime alimentare sano e corretto.
E' completa perchè: introduci carboidrati tramite cereali e derivati, quindi pane pasta ecc, proteine e vitamine tramite uova e latte e derivati, elementi minerali e vitamine che sono contenute nella verdura e nella frutta. I grassi, bhè, vai anche meglio, ma attento a non esagerare troppo con il burro e le uova che contengono colesterol; cucina sempre con olio extravergine d'oliva o solo olio d'oliva.
L'extra vergine è ottimo poichè contiene maggiori proprietà benefiche, perchè è la prima estrazione dell'olio e non viene "raffinato".
Questione numero 1 risolta.
Fai questa lezione di scienze dell'alimentazione alla mammina. xD
Se ti servono altri consigli chiedi pure.

Poi, passiamo oltre.
Fai questa domanda ai tuoi:
"Voi mi vedete diverso, ma vi siete mai chiesti se i diversi siete voi?, riflettete bene, io sono la persona più sana del mondo e se dopo ciò mi reputate ancora strano, io mi identifico diverso nella mia diversità!"
Li sorridi, giri le spalle e ti ne vai compiaciuto per averli lasciati senza parole.
Impara questa frase e utilizzala al momento opportuno.
Vedrai che non avrai più problemi.
Un abbraccio. Very Happy



Come contrasti?
Sinceramente non ne ho. Con la mia famiglia condivido tutto inerente ai discorsi che facciamo sui entrambi forum. Li rendo partecipi delle mie conoscenze e sono entusiasti. Anche loro sono entrati da abbastanza tempo nel mondo della LoA.
Faccio anche yoga davanti a loro, senza vergogna. xD
Mia sorella mi caccia la lingua quando mi vede in posizioni estreme xD
Ho un rapporto fantastico con la mia famiglia e migliora di giorno in giorno, grazie all'ho-ponopono. Wink
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Sottocolle



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MessaggioTitolo: Re: Qual'è il vostro contrasto più grande?   Gio Feb 11, 2010 10:31 pm

Per quanto riguarda l'alimentazione tongue :

In realtà le proteine le prendo dai legumi: lenticchie, fagioli, ceci, soia e non esclusivamente da uova e formaggi.
Anche perchè non sono diventato vegetariano per farmi venire il colesterolo Razz

Per il resto è tutto vero.
La presa di posizione dei veg, cmq, è spesso di natura ecologica. La produzione di carne in fatto di inquinamento è seconda solo allo smog delle automobili.
Senza contare che la produzione eccessiva di carne, comporta la nascita di allevamenti intensivi che sono vere e proprie macchine di morte.

Tiziano Terzani diceva a proposito di ciò: Se una società si basa sulla violenza, non può che generare violenza.



Tornando alla questione dei contrasti: beh, Gi.po. Per contrasto non intendevo un litigio o uno scontro. Ma anche un contrasto interiore: ad esempio su ciò che vorresti essere, avere, diventare o fare. "Contrasto" in senso lato.
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Richisolution

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MessaggioTitolo: Re: Qual'è il vostro contrasto più grande?   Ven Feb 12, 2010 12:26 am

Il mio contrasto più grande è vedere la tristezza degli altri.
Nel mio mondo immaginario non ci dovrebbe essere. Cosi' se esco per strada, la noto e la percepisco come qualcosa che non ci dovrebbe essere.

E vorrei fare un distinguo fra "tristezza" e "Malinconia" ... la seconda la intendo consentita, in certi momenti... per alcune musiche, poesie, films. E' bellissima la malinconia.

Questa di renato zero...dedicata a tutti gli strani: Smile
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